Direttiva macchine 42/2006

La Direttiva 2006/42/CE del 17 maggio 2006 (detta anche “nuova Direttiva Macchine”) è stata recepita ed attuata per l’Italia mediante il Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 17 (pubblicazione del 19-2-2010 Supplemento ordinario n. 36/L alla Gazzetta Ufficiale Serie generale – n. 41) e sostituisce la Direttiva 98/37/CE in vigore dal 21 settembre 1996 del Parlamento Europeo (detta anche “Direttiva Macchine”), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. L 207 del 23/07/1998, che si riferiva a tutti i tipi di macchinario e ai loro componenti di sicurezza messi isolatamente sul mercato (e a sua volta modificava la direttiva 89/392/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1989).
La Direttiva dell’Unione Europea 2006/42/CE si applica a macchine fisse, mobili, trasportabili e di sollevamento/spostamento, anche se alcune macchine restano escluse dal campo d’applicazione di tale Direttiva.
La Direttiva definisce i requisiti essenziali in materia di salute e sicurezza ai quali devono rispondere le Macchine sopra indicate, partendo dalla progettazione, fabbricazione fino all’immissione sul mercato.

La Direttiva differenzia i macchinari in due grandi macro gruppi:

• macchine che devono essere certificate da enti terzi accreditati
• macchine che possono essere autocertificate dal produttore

La conformità per le Macchine elencate nell’allegato IV della Direttiva stessa ai suddetti requisiti è stabilita nel corso di procedure di valutazione eseguite da appositi Enti (Organismi di Certificazione Notificati).
Per tutte le altre è sufficiente redigere e conservare un Fascicolo Tecnico in accordo con quanto riportato nell’allegato VII della Direttiva stessa.
In questo caso si parla di “Fascicolo Tecnico” per le macchine e di “Documentazione Tecnica Pertinente” per le quasi-macchine.
Le Macchine immesse sul mercato o modificate dopo l’entrata in vigore della Direttiva, devono riportare su di esse la marcatura CE e devono essere accompagnate da appropriata documentazione.
I prodotti non rispondenti ai requisiti della Direttiva non possono accedere al Mercato Comune Europeo (MEC).

GUIDA EUROPEA ALL’APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA MACCHINE

La Guida Europea alla Direttiva 2006/42/CE, pur non essendo giuridicamente vincolante, ha lo scopo di agevolare la comprensione dei concetti e delle prescrizioni della Direttiva stessa, al fine di garantirne l’uniforme interpretazione e applicazione in tutta l’UE.
La prima edizione è stata approvata dal comitato “Macchine” il 2 giugno 2010, e nel corso del tempo ha subito degli aggiornamenti.
L’ultima edizione, 2.2 è stata approvata a ottobre 2019 e contiene una serie di chiarimenti e correzioni in merito ai concetti di “sicurezza dei componenti” e macchinari parzialmente completati”.

Il contenuto della guida è rivolto a tutte le parti interessate all’applicazione della Direttiva Macchine, tra cui:

• produttori
• importatori e distributori
• organismi Notificati per la certificazione
• enti di normazione
• enti che si occupano di salute e sicurezza sul lavoro
• agenzie di tutela dei consumatori
• funzionari delle amministrazioni nazionali competenti
• autorità di vigilanza del mercato

Access è parte attiva del gruppo di lavoro “Sicurezza del macchinario UNI US0010100 e ISO TC 199